Festival di Spello 2025

Paola Casella firma una panoramica sul Festival di Spello tenutosi dal 7 al 16 marzo 2025.

“Il Festival del Cinema Città di Spello e dei Borghi Umbri è piccolo solo in termini economici, non a livello organizzativo e strutturale”, dice sorridendo Donatella Cocchini, direttrice della manifestazione. Tanto è vero che la 14esima edizione, in corso nella magnifica cittadina in provincia di Foligno dal 7 marzo al 16 marzo, “è più ricca delle precedenti”, assicura Cocchini: dunque moltissime proiezioni gratuite aperte al pubblico, anteprime nazionali come Io ti conosco di Laura Angiulli, sezioni di concorso dedicate a lungometraggi, corti e a backstage, premi speciali a Giorgio Colangeli e a Lillo Petrolo, il tradizionale premio Carlo Savina al compositore Carlo Siliotto e alla fonica di mix Nadia Pavone. Non mancano il padrino Alessandro Sperduti, reduce dal set de Il Gattopardo, e la madrina Sara Ciocca, che sarà raggiunta a Spello da Andrea Arru e Samuele Carrino, come lei interpreti del film campione di incassi Il ragazzo dai pantaloni rosa.

La prima punta di diamante (e citiamo i diamanti non a caso) del weekend di inizio è stato l’incontro col pubblico al Teatro Subasio con Lunetta Savino, insignita del Premio Ospite d’Onore. Sollecitata dalle domande della giornalista Vania Amitrano, Savina ha ripercorso tutta la sua carriera, dalla scuola Galante Garrone al teatro “primo amore da spettatrice, che mi ha fatto poi desiderare di passare dall’altra parte, sul palcoscenico”, alla serie televisiva Raccontami, ai lungometraggi per la tv Il figlio della luna e Felicia, in cui era la madre di Peppino Impastato: film drammatici, ma mai del tutto privi di ironia. “A me piace il dramma quando viene alleggerito, reso umano e credibile, e questo avviene quando alterni momenti forti ad altri di ilarità: perché nella vita è così”, ha detto Savino. Il che è particolarmente vero per un ruolo come quello di Felicia Impastato: “I mafiosi non sopportano chi dice la verità attraverso lo sberleffo”.

Arrivando al presente, Savino ha parlato anche di Diamanti, il terzo film che ha interpretato per la regia di Ferzan Ozpetek, (gli altri sono Saturno contro e Mine vaganti) e di Studio Battaglia, la serie Rai di grande successo che la vede nei panni della fondatrice dello studio legale del titolo, ma ha ricordato anche Rosa, il film che le è valso la candidatura ai David e ai Nastri d’argento nel 2019. Del suo saltare dal teatro al cinema alla televisione Lunetta dice: “Io gioco sempre su più tavoli perché altrimenti non è facile, non c’è molta fantasia per quanto riguarda i personaggi femminili, devi proprio andarti a cercare le storie e i ruoli interessanti: anche quello è un lavoro”. E ha ricordato ai giovani che volessero intraprendere la carriera di attori che “serve tutto, anche accettare l’occasionale fallimento”

L’altro momento clou del primo weekend del Festival del Cinema Città di Spello è stato la tavola rotonda dedicata ai responsabili degli effetti speciali, veri protagonisti di un festival che è dedicato alle Professioni del cinema. Con l’organizzazione del supervisor VFX/AVFX Diego Arcero eccellenze del settore come Paolo Zeccara, Nicola Di Meo, Simone Silvestri, Elio Terribili e Ariele Podreider Lenz i sono alternati al tavolo del Palazzo Comunale di Spello, con la moderazione di Marco Garavaglia, per raccontare un mestiere ancora poco valorizzato che rappresenta invece un fiore all’occhiello dell’Italia nel cinema. A completare il quadro la mostra sugli effetti speciali allestita da Arcero e dal producer Simone Rea, corredata di una dimostrazione pratica di utilizzo del programma di simulazione Unreal Engine, e la minirassegna fotografica dedicata al leggendario effettista e animatore anglo-americano Ray Harryhausen, maestro dell’animazione a passo uno.


di Paola Casella
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