I vincitori della 41esima Settimana Internazionale della Critica

La 41. Settimana Internazionale della Critica, sezione autonoma e parallela organizzata dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI) nell’ambito della 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, ha assegnato ieri sera i premi dell’edizione 2026 curata dalla delegata generale Beatrice Fiorentino.

È stato attribuito al film italiano (in coproduzione con la Francia) Prima della guerra di Tommaso Usberti il Gran Premio IWONDERFULL come miglior film “Per la sua regia intensa e vibrante, per il talento potente ed espressivo del suo protagonista, per la maestria della mise-en-scène, grazie a immagini di grande fattura in cui corpi, volti e gesti creano una tensione fisica impressionante — mentre l’Italia di provincia diventa palcoscenico di passioni violente. Un film che si affida tanto al silenzio quanto alle parole, dove il suono e la musica diventano un campo di battaglia a sé stante per indagare temi di stringente attualità: la mascolinità tossica, il desiderio impossibile e la profonda solitudine dell’individuo. Un lungometraggio crudo, suggestivo e profondamente cinematografico, che è classico e innovativo al tempo stesso, rivelatore di una voce registica forte e distintiva” – si legge nella motivazione della giuria internazionale composta dalla regista francese Chloé Barreau, dalla produttrice ungherese Júlia Berkes e dalla scrittrice, curatrice culturale e professionista dell’industria cinematografica Caterina Mazzucato che ha attribuito i riconoscimenti tra i sette lungometraggi in concorso.
Il film si aggiudica anche il Premio Luciano Sovena al Miglior Produttore: “Per aver saputo raccontare con pochi mezzi un’Italia degli ultimi tra realismo e magia, violenza e tenerezza, romanticismo e razzismo. Un dialogo tra registri che si traduce anche nella produzione (o meglio co-produzione) vincitrice, che meglio incarna lo spirito e la missione di Luciano Sovena, al cui ricordo questo premio è dedicato”.

Premio del Pubblico va a Our Share of Sand di Shalini Adnani.

Il premio Mario Serandrei – Hotel Saturnia per il miglior contributo tecnico va a The End of Times di Bibiana Rojas Gómez e Juan David Cárdenas Maldonado. The End of Times si aggiudica anche la menzione speciale del Gran Premio IWONDERFULL.

Premio Circolo del Cinema di Verona (al film più innovativo della selezione) va a Zoom In, Zoo Out di Dong Jie.

Nell’ambito della 11. SIC@SIC (Short Italian Cinema @ Settimana Internazionale della Critica), la giuria, composta da composta da Raffaella Di Giulio, Head of Sales di Fandango Sales, dalla regista Giulia Grandinetti e dalla giornalista e filmmaker Paola Piacenza ha assegnato i seguenti riconoscimenti tra i sette cortometraggi in concorso:

Premio al miglior cortometraggio (offerto da Frame by Frame) va a E-I-E-I-O di Noemi Arfuso, “per la capacità di raccontare con ironia e incisività una questione cruciale del nostro presente, mostrandoci che quando i corpi umani spariscono, la natura governa”.

Menzione Speciale a Dove le lacrime aspettano di Caterina Bertini e Blu Diego Fasoli.

Premio alla miglior regia (offerto da Stadion Video) a Revolver di Paoli De Luca.

Premio Miglior Contributo Tecnico (offerto da ADVISTA Studio) a Se mai le cose di Giulia Cosentino.  Se mai le cose vince anche il Premio del Centro Nazionale del Cortometraggio.

London, esordio degli autori brasiliani Victor Di Marco e Márcio Picoli vince ex aequo il prestigioso Queer Lion Award 2026, il riconoscimento collaterale ufficiale della 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia che dal 2007 è dedicato al miglior film con tematiche LGBTQIA+. Assegnato ogni anno da una giuria internazionale indipendente, il premio ha l’obiettivo di valorizzare e dare visibilità alle opere che affrontano, in modo artistico e innovativo, le diversità e le identità di genere e di orientamento sessuale, contribuendo così a una più ampia riflessione culturale e sociale.


di Redazione
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