#SNCCI: CineCritica Anno 2025 . . . e non solo
Palazzo delle Esposizioni Roma 22 novembre 2025.
A trent’anni dal primo numero di ‘CineCritica’, rivista cartacea del Sindacato Nazionale di Critici Cinematografici Italiani (#SNCCI), si è svolto un incontro per ricordare questo importante traguardo ospitati dalla libreria del Palazzo delle Esposizioni a Roma. In evidenza i tre numeri della rivista 2025, con le copertine dedicate ai Manetti Bros, a Valeria Golino e a Franco Maresco.
Per l’occasione è intervenuto Antonio Manetti all’incontro moderato da Cristiana Paternò, presidente di SNCCI, e Pedro Armocida, vicepresidente SNCCI e direttore artistico della Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro. Ambedue sono responsabili della rivista ‘Cine Critica’ da circa tre anni e hanno stimolato il dibattito attorno al ruolo della critica e non solo.
Ha partecipato anche l’editore della rivista Simone Casavecchia, imprenditore, che da tempo ha fatto una scommessa per la diffusione della critica cinematografica su carta come direttore delle Edizioni Sabinae. In particolare da due anni si occupa anche di ‘CineCritica’ cartacea (esiste anche la versione web su cui state leggendo queste righe).
L’incontro effervescente con il regista Antonio Manetti, che rappresenta in un certo senso la “controparte” della critica cinematografica, ha messo in luce una visione concordante sullo stato del cinema in Italia.
Prendendo spunto dalla differenza tra cinema di genere e cinema d’autore, Antonio Manetti ha ripercorso la propria carriera artistica e i momenti di attrito con le commissioni ministeriali cosiddette di “censura”. Ma anche il rapporto degli autori con i produttori, ganglio vitale della filiera dell’industria cinematografica, in una parola l’interazione tra le sue varie componenti.
Tra i presenti anche la critica e sceneggiatrice Patrizia Pistagnesi e Domenico Monetti, entrambi della redazione di ‘CineCritica’, e la regista esordiente Anna Piscopo, che ha colpito con il suo esordio Mangia! oltre al regista Claudio Sestieri. Insieme all’editore Simone Casavecchia hanno espresso la loro contrarietà per l’appiattimento dell’offerta dove spesso sono gli stereotipi ad avere la meglio per ottenere i finanziamenti.

Quanto alle censure o autocensure, si è parlato del ruolo della morale cattolica ma non sono tanto convinto che la causa principale stia in questo, come affermato nel corso del dibattito, sebbene è pur vero che alcuni argomenti sono tutt’ora off limits. Al riguardo faccio solo l’esempio del successo ottenuto dal “piccolo” film Il ragazzo dai pantaloni rosa di Margherita Ferri.
Simone Casavecchia ha ricordato l’importanza di resistere con una edizione cartacea che nessun altro supporto potrà sostituire anche per il controllo delle fonti in un tempo in cui incombe l’IA.
Ma soprattutto una edizione cartacea sarà sempre disponibile nella nostra personale biblioteca per un approfondimento!
La presidente Cristiana Paternò ha rimarcato l’importanza dell’aiuto dello Stato, essenziale per la vita stessa della rivista che da 30 anni è al servizio della collettività anche grazie al finanziamento MiC.
Marginalmente ci si è chiesti dov’è la vera libertà: in Italia spiaggiata in un conformismo dove i colossi dell’industria cinematografica dettano legge persino sull’utilizzo di costosissime attrezzature tecnologiche, oppure in nazioni come l’Iran dove la teocrazia controlla tutti e tuttavia il regista Jafar Panahi con mezzi minimi (quale è una telecamera GOPRO) è riuscito a realizzare un’opera potente come Taxi Teheran, Orso d’Oro a Berlino.
La domanda di per se provocatoria, ha chiuso questo interessante confronto.
Ci auguriamo che incontri come questo possano diventare ciclici e magari ripetersi anche in occasione di festival del cinema che, oltre a dispensare premi, hanno il compito della divulgazione critica della settima arte.
Lo stesso SNCCI da 40 anni produce la Settimana Internazionale della Critica (SIC) durante la Mostra di Venezia, attualmente affidata alla delegata generale Beatrice Fiorentino. Vorremmo ricordare in ultimo che SIC da 10 anni ha implementato l’offerta con la sezione SIC@SIC dove vengono presentati cortometraggi italiani, opere di autori emergenti che un domani potranno diventare affermati.

di Luigi Noera